Borsite spalla: sintomi, cause e rimedi per la borsite subacromiale

da | 19, Feb, 2026 | Spalla

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Borsite spalla - Anatomia borsa subacromiale infiammata con liquido tra acromion e tendini cuffia rotatori - Confronto borsa normale vs borsite con ispessimento e gonfiore

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Se il dolore alla spalla peggiora drasticamente di notte impedendoti di dormire sul lato interessato, potresti soffrire di borsite subacromiale. È una delle cause più comuni di dolore laterale alla spalla, spesso confusa con la tendinite della cuffia dei rotatori perché i sintomi si sovrappongono. La borsite è l’infiammazione della borsa subacromiale, una piccola sacca piena di liquido che riduce l’attrito tra i tendini e l’osso durante i movimenti del braccio.

La buona notizia è che la borsite spalla risponde molto bene ai trattamenti conservativi. Oltre l’85% dei pazienti guarisce completamente in 3-6 settimane con fisioterapia mirata, terapie fisiche come Human Tecar e onde d’urto, e modifiche delle attività. In questo articolo scoprirai cos’è esattamente la borsa subacromiale, come distinguere la borsite dalla tendinite, quali sono i sintomi caratteristici, le cause più frequenti, come dormire quando hai borsite alla spalla, e i trattamenti più efficaci per guarire rapidamente.

Cos’è la borsite subacromiale e a cosa serve la borsa

La borsa subacromiale è una piccola sacca piena di liquido sinoviale situata nello spazio tra l’acromion (la parte superiore della scapola) e i tendini della cuffia dei rotatori. In condizioni normali contiene pochi millilitri di liquido viscoso e ha uno spessore di circa 1-2 millimetri. La sua funzione è fondamentale: ridurre l’attrito tra i tendini e l’osso durante i movimenti del braccio, permettendo lo scorrimento fluido della cuffia dei rotatori sotto l’acromion.

Quando questa borsa si infiamma, si parla di borsite subacromiale. L’infiammazione causa ispessimento della parete della borsa e aumento del liquido al suo interno, che può passare da pochi millilitri a 10-20 millilitri nei casi acuti. Questo gonfiore riduce ulteriormente lo spazio subacromiale già limitato, creando compressione dei tendini sottostanti e provocando dolore intenso, soprattutto durante i movimenti overhead e di notte.

È importante sapere che la borsite spalla raramente si presenta da sola. Nell’80% dei casi coesiste con altre condizioni come tendinite della cuffia dei rotatori o sindrome da impingement. Questo perché le stesse cause che infiammano i tendini irritano anche la borsa che li ricopre. Per questo motivo i sintomi sono spesso sovrapponibili e serve una valutazione specialistica per distinguere quale struttura è principalmente coinvolta.

Sintomi della borsite spalla: il dolore notturno che non ti fa dormire

Il sintomo più caratteristico della borsite subacromiale è il dolore notturno intenso che peggiora quando si dorme sul lato interessato. Molti pazienti riferiscono di svegliarsi ripetutamente durante la notte per il dolore pulsante alla spalla, e di dover dormire sul lato opposto o semi-seduti. Questo succede perché la posizione sdraiata laterale comprime la borsa infiammata tra omero e materasso, aumentando la pressione sul liquido infiammatorio e provocando dolore acuto.

Altri sintomi frequenti includono dolore nella parte laterale della spalla che peggiora alzando il braccio lateralmente, soprattutto tra i 60 e i 120 gradi di elevazione. Gonfiore visibile o sensazione di tumefazione nella parte laterale della spalla può essere presente nei casi acuti, anche se non sempre è evidente esternamente. Difficoltà a pettinarsi, prendere oggetti dagli scaffali alti o mettere la giacca sono limitazioni funzionali comuni. Calore locale e rossore possono comparire nelle borsiti acute traumatiche o in quelle settiche (infette), che richiedono valutazione medica urgente.

Test pratico di auto-valutazione: Sdraiati sul lato della spalla dolorante. Se il dolore diventa rapidamente insopportabile costringendoti a cambiare posizione entro 2-3 minuti, è fortemente indicativo di borsite. Prova anche a premere delicatamente con le dita sulla parte laterale della spalla, appena sotto l’acromion: se avverti dolore localizzato alla pressione, conferma il sospetto di borsite infiammata.

Differenza tra borsite e tendinite della spalla

Molti pazienti confondono borsite e tendinite perché i sintomi sono simili e spesso le due condizioni coesistono. Tuttavia, ci sono differenze cliniche importanti che aiutano a distinguerle.

La borsite coinvolge la borsa subacromiale, la struttura che coesiste con i tendini. Il dolore è più intenso di notte e alla pressione locale sulla parte laterale della spalla. Può presentare gonfiore visibile o palpabile nei casi acuti. Risponde più rapidamente alle terapie fisiche come Tecar e onde d’urto, spesso con miglioramento significativo in 2-3 settimane.

La tendinite invece coinvolge i tendini della cuffia dei rotatori, le strutture che muovono attivamente il braccio. Il dolore notturno è presente ma meno predominante rispetto alla borsite. Raramente causa gonfiore visibile. La debolezza nei movimenti è più marcata che nella borsite pura. I tempi di guarigione sono tipicamente più lunghi, 6-12 settimane.

Nella pratica clinica, l’80% delle borsiti si presenta insieme a tendinite, creando una condizione mista. In questi casi i sintomi si sovrappongono e il trattamento deve affrontare entrambe le problematiche. L’ecografia può differenziare le due condizioni mostrando l’ispessimento della borsa (borsite) o dei tendini (tendinite), ma la diagnosi clinica rimane fondamentale.

Cause della borsite subacromiale: perché si infiamma la borsa

La borsite subacromiale può svilupparsi per diverse cause, spesso in combinazione tra loro. Il trauma diretto è una causa frequente, soprattutto nelle borsiti acute. Una caduta sulla spalla, un colpo durante sport di contatto, o un incidente domestico possono causare contusione della borsa con immediata risposta infiammatoria. In questi casi il dolore compare rapidamente, spesso entro ore dal trauma, con gonfiore evidente.

Il sovraccarico ripetitivo è la causa più comune nelle borsiti croniche. Sport che richiedono movimenti overhead ripetuti come nuoto, pallavolo, tennis e lancio nel baseball irritano progressivamente la borsa. Lavori che comportano sollevamento ripetuto di oggetti sopra la testa come imbianchini, elettricisti o operai edili espongono a microtraumi cumulativi che ispessiscono la borsa nel tempo.

La coesistenza con impingement o tendinite è molto frequente. Quando lo spazio subacromiale si riduce per impingement o i tendini si ispessiscono per tendinite, la borsa viene compressa ripetutamente durante i movimenti del braccio, infiammandosi secondariamente. In questi casi trattare solo la borsite non basta, bisogna correggere il conflitto meccanico sottostante.

Le alterazioni posturali contribuiscono in modo significativo. Spalle anteriorizzate e cifosi dorsale modificano l’angolazione della scapola, riducendo lo spazio disponibile per la borsa. Chi passa molte ore al computer o ha postura sedentaria prolungata sviluppa spesso questa alterazione che predispone alla borsite. Infine, l’età gioca un ruolo: dopo i 50 anni la borsa perde elasticità e diventa più suscettibile a infiammazione anche per stimoli minori.

Come dormire con la borsite alla spalla

Il sonno disturbato è uno dei problemi più invalidanti per chi soffre di borsite spalla. Il dolore notturno peggiora drasticamente la qualità della vita e rallenta la guarigione perché il riposo inadeguato compromette i processi riparativi. Fortunatamente, alcune strategie posturali possono ridurre significativamente il dolore notturno.

La posizione migliore è dormire sul lato opposto alla spalla dolorante. Evita assolutamente di dormire sul lato interessato perché la compressione diretta sulla borsa infiammata provoca dolore insopportabile. Se tendi a girarti durante il sonno, posiziona un cuscino dietro la schiena per limitare i movimenti involontari.

Un cuscino sotto il braccio interessato è fondamentale. Quando dormi sul lato opposto, posiziona un cuscino tra il braccio dolorante e il corpo, in modo da sostenere il braccio e ridurre la trazione verso il basso che aumenta la compressione subacromiale. Il braccio deve essere leggermente sollevato, non pendere verso il basso.

Dormire in posizione semi-reclinata può aiutare nei casi di dolore molto intenso. Usa 2-3 cuscini dietro la schiena per creare un’inclinazione di circa 45 gradi. Questa posizione riduce la pressione sulla borsa rispetto alla posizione completamente sdraiata. Molti pazienti riferiscono di dormire meglio su una poltrona reclinabile nelle prime notti di borsite acuta.

Evitare posizione supina con braccio lungo il corpo perché questa posizione può aumentare la compressione subacromiale in alcune persone. Se dormi supino, prova a posizionare un piccolo cuscino sotto il braccio interessato per mantenerlo leggermente abdotto. Cambiare materasso troppo morbido: un materasso eccessivamente morbido non sostiene adeguatamente la spalla, aumentando la compressione. Un materasso di media fermezza è preferibile.

Trattamenti per la borsite spalla: cosa funziona davvero

La fisioterapia è il trattamento di prima scelta per la borsite subacromiale e risolve oltre l’85% dei casi senza bisogno di interventi invasivi. Il protocollo terapeutico si sviluppa in fasi progressive basate sulla riduzione dell’infiammazione prima e sul recupero funzionale poi.

Nella fase acuta (primi 7-10 giorni) l’obiettivo primario è ridurre l’infiammazione della borsa. Il riposo relativo è fondamentale: evitare movimenti overhead e attività che provocano dolore, ma non immobilizzare completamente la spalla perché la rigidità peggiora il problema. Applicare ghiaccio per 15-20 minuti ogni 3-4 ore riduce gonfiore e dolore. Le terapie fisiche d’eccellenza come Human Tecar producono effetto antinfiammatorio profondo sulla borsa, riducendo il gonfiore e il dolore già dopo 2-3 sedute. Le onde d’urto focali sono particolarmente efficaci nelle borsiti croniche con ispessimento significativo della borsa.

Gli antinfiammatori orali FANS (ibuprofene, ketoprofene, diclofenac) sono utili per 7-10 giorni nella fase acuta. Le pomate antinfiammatorie possono dare sollievo locale ma hanno penetrazione limitata. Nei casi molto dolorosi che non rispondono, il medico può prescrivere un ciclo breve di cortisonici orali per spegnere rapidamente l’infiammazione acuta.

La fase subacuta (settimane 2-4) introduce gradualmente il movimento. Gli esercizi pendolari di Codman permettono mobilità senza carico: busto flesso a 90 gradi, braccio che penzola, piccoli cerchi lasciando che il peso del braccio crei il movimento. Lo stretching capsulare previene rigidità secondaria. Il rinforzo dei muscoli stabilizzatori della scapola migliora la biomeccanica e previene ricadute.

L’infiltrazione di cortisone nella borsa subacromiale è riservata ai casi che non migliorano dopo 3-4 settimane di terapia conservativa intensiva. L’infiltrazione riduce rapidamente l’infiammazione permettendo di proseguire la riabilitazione. Non deve essere ripetuta più di 2-3 volte l’anno. L’aspirazione del liquido dalla borsa può essere necessaria se c’è versamento importante che non si riassorbe.

L’intervento chirurgico (borsectomia artroscopica) è raramente necessario, solo nei casi cronici che non rispondono a 6 mesi di trattamento conservativo ottimale. La chirurgia rimuove la borsa infiammata ispessita. Dopo l’operazione, la borsa si riforma naturalmente ma senza ispessimento patologico.

Tempi di guarigione della borsite spalla

I tempi di recupero dalla borsite subacromiale variano in base alla gravità e alla tempestività del trattamento. Una borsite acuta traumatica, trattata immediatamente con riposo, ghiaccio e terapie fisiche, può migliorare significativamente in 2-3 settimane. Il dolore notturno è spesso il primo sintomo a ridursi, permettendo di riprendere a dormire sul lato dopo 10-15 giorni.

Una borsite subacuta o cronica, presente da alcune settimane o mesi, richiede tipicamente 4-6 settimane per guarigione completa. In questi casi è importante la compliance del paziente nell’evitare attività provocative e nell’eseguire gli esercizi prescritti quotidianamente. Le ricadute sono comuni se si riprende troppo presto l’attività sportiva o lavorativa overhead.

La borsite associata a tendinite o impingement ha tempi più lunghi perché bisogna risolvere entrambe le condizioni. In questi casi servono 6-12 settimane di riabilitazione strutturata. Se non si corregge il conflitto meccanico sottostante, la borsite tende a recidivare anche dopo guarigione apparente.

Diversi fattori influenzano i tempi di recupero. L’età è determinante: pazienti giovani sotto i 40 anni guariscono più rapidamente grazie a migliore vascolarizzazione. La tempestività del trattamento accelera i tempi: trattare una borsite acuta entro pochi giorni previene cronicizzazione. La compliance alle indicazioni terapeutiche fa la differenza: chi continua attività provocative durante il trattamento impiega il doppio del tempo. Il tipo di lavoro condiziona il recupero: lavori manuali overhead richiedono tempi più lunghi per rientro completo.

Esercizi per borsite spalla e cosa evitare

Gli esercizi terapeutici vanno introdotti gradualmente dopo riduzione della fase infiammatoria acuta, tipicamente dopo 7-10 giorni dall’inizio del trattamento. Nella fase iniziale si eseguono solo esercizi pendolari di Codman: busto flesso a 90 gradi, braccio che penzola rilassato, creare piccoli cerchi in senso orario e antiorario lasciando che il peso del braccio generi il movimento. Ripetere 2-3 volte al giorno per 2 minuti. Questo esercizio mantiene la mobilità senza sovraccaricare la borsa infiammata.

Lo stretching capsulare posteriore va aggiunto appena il dolore lo permette: braccio portato trasversalmente davanti al petto, tirato delicatamente con l’altra mano, mantenere 30 secondi. Ripetere 3 volte, 2 volte al giorno. Questo previene rigidità della capsula posteriore che può peggiorare la compressione subacromiale.

La fase intermedia (settimane 3-5) introduce rinforzo leggero dei muscoli scapolari. Elevazione scapolare (scrollate) con le spalle: sollevare le spalle verso le orecchie, mantenere 5 secondi, rilasciare lentamente. 3 serie da 15 ripetizioni. L’esercizio W per trapezio medio: sdraiati a pancia in giù su un letto, braccia a forma di W, sollevare i gomiti contraendo le scapole, mantenere 3 secondi. 3 serie da 12 ripetizioni.

Esercizi da EVITARE assolutamente in fase acuta: Alzate laterali con pesi o elastici sopra i 90 gradi perché aumentano massimamente la compressione della borsa. Military press o shoulder press sono altamente provocativi per la borsa infiammata. Trazioni alla sbarra o lat machine comprimono eccessivamente lo spazio subacromiale. Panca piana con gomiti larghi sollecita anteriormente la spalla aggravando l’infiammazione. Piegamenti sulle braccia (flessioni) caricano la spalla in modo non controllato. Nuoto stile libero o farfalla ripetono il movimento overhead che ha causato la borsite.

La regola d’oro è: se un movimento provoca dolore durante o nelle ore successive, evitarlo. Il dolore è il segnale che stai sovraccaricando una struttura ancora infiammata. Riprendi quell’esercizio solo quando sarà completamente indolore nelle attività quotidiane.

Domande frequenti sulla borsite spalla

La borsite alla spalla può guarire da sola senza trattamento? In teoria sì, ma in pratica raramente. Se elimini completamente le attività che hanno causato la borsite e applichi ghiaccio regolarmente, il corpo può riassorbire l’infiammazione in alcune settimane. Tuttavia, la maggior parte delle persone non può evitare completamente l’uso della spalla per settimane, quindi l’infiammazione tende a persistere o peggiorare. Inoltre, senza correggere le cause biomeccaniche sottostanti (postura, debolezza muscolare, conflitto subacromiale), la borsite tende a recidivare. Il trattamento fisioterapico accelera significativamente i tempi di guarigione e previene ricadute.

Posso continuare a fare sport con borsite alla spalla? Dipende dalla gravità e dal tipo di sport. Sport che non sollecitano la spalla (corsa, ciclismo su strada, camminate) possono essere continuati se non provocano dolore. Sport overhead (nuoto, pallavolo, tennis, arrampicata) vanno sospesi completamente nella fase acuta per almeno 3-4 settimane. Continuare sport overhead con borsite acuta aggrava l’infiammazione e può portare a cronicizzazione con tempi di recupero tripli. Il rientro allo sport deve essere graduale: prima tecnica senza intensità, poi aumento progressivo del carico nell’arco di 2-3 settimane.

Quanto tempo devo aspettare prima di tornare in palestra? Per esercizi che non coinvolgono la spalla (gambe, addominali, cardio), puoi riprendere appena il dolore notturno si è ridotto, tipicamente dopo 7-10 giorni. Per esercizi parte alta del corpo, attendere almeno 3-4 settimane dall’inizio del trattamento e completa assenza di dolore nei gesti quotidiani. Evitare qualsiasi esercizio overhead (military press, alzate laterali, trazioni) per almeno 6-8 settimane. Quando riprendi, usa carichi molto ridotti (30-40% del tuo peso abituale) e aumenta gradualmente del 10% a settimana solo se completamente indolore.

Le infiltrazioni di cortisone sono pericolose per la borsite? Le infiltrazioni di cortisone nella borsa subacromiale, se eseguite correttamente da un medico esperto, sono sicure ed efficaci. A differenza delle infiltrazioni nei tendini, quelle nella borsa non indeboliscono strutture portanti perché la borsa non ha funzione meccanica di sostegno. L’infiltrazione riduce rapidamente gonfiore e dolore permettendo di proseguire la fisioterapia. Il limite è non ripetere più di 2-3 volte l’anno per evitare assottigliamento della borsa. L’infiltrazione non è una cura ma uno strumento per superare la fase acuta e permettere la riabilitazione.

Devo fare l’ecografia se ho borsite alla spalla? L’ecografia non è sempre necessaria per diagnosticare una borsite. La diagnosi è principalmente clinica basata su sintomi (dolore notturno predominante, dolore alla pressione locale) ed esame fisico. L’ecografia è indicata se: i sintomi non migliorano dopo 3-4 settimane di trattamento fisioterapico corretto, c’è dubbio diagnostico tra borsite e tendinite o altre patologie, si sospetta versamento importante nella borsa che potrebbe richiedere aspirazione, si valuta l’indicazione a infiltrazione per guidarla con precisione, c’è sospetto di borsite settica (infetta) con febbre e rossore marcato.

Fisiotesta: Centro specializzato per il trattamento della borsite spalla a Napoli

La borsite subacromiale richiede diagnosi accurata e trattamento mirato per guarire completamente ed evitare ricadute. Presso Fisiotesta a Napoli, il Dr. Giovanni Testa e il suo team, con oltre 15 anni di esperienza nel trattamento delle patologie della spalla, utilizzano un approccio integrato che combina valutazione clinica dettagliata per distinguere borsite da tendinite e impingement, terapie fisiche d’avanguardia come Human Tecar per riduzione rapida dell’infiammazione della borsa, onde d’urte focali per borsiti croniche con ispessimento, ed esercizi terapeutici progressivi personalizzati per recupero funzionale completo e prevenzione ricadute.

Il Centro è certificato Top Physio Network e collabora con strutture d’eccellenza come Villa Stuart di Roma per i casi complessi che richiedono consulenza ortopedica. Se soffri di dolore notturno alla spalla che non ti fa dormire, gonfiore o dolore laterale che peggiora alzando il braccio, non aspettare che la borsite cronicizzi: prenota una valutazione specialistica e inizia il percorso verso il recupero completo con i trattamenti più efficaci per la borsite spalla.

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Fisiotesta è il centro medico di ultima generazione del dott. Giovanni Testa, progettato per offrire eccellenza clinica, comfort e tecnologie all’avanguardia.

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Il Dott. Giovanni Testa è fisioterapista specializzato nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici con oltre 16 anni di esperienza clinica. Laureato in Fisioterapia presso l'Università Federico II di Napoli, ha conseguito specializzazioni in terapie fisiche avanzate e riabilitazione ortopedica. Ha fondato e dirige dal 2009 il Centro Fisioterapia Dott. Testa a Lago Patria (NA), struttura di eccellenza con team multidisciplinare di professionisti esperti.