Capsulite adesiva spalla: sintomi, 3 fasi e trattamenti efficaci

da | 30, Gen, 2026 | Spalla

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Diagramma illustrativo delle tre fasi della capsulite adesiva freezing frozen thawing con timeline durata

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La capsulite adesiva, comunemente chiamata spalla congelata, è una condizione che provoca rigidità progressiva e dolore alla spalla, limitando i movimenti quotidiani più semplici come pettinarsi o allacciare il reggiseno. Colpisce principalmente donne tra i 40 e i 60 anni, specialmente chi soffre di diabete o problemi tiroidei.

La buona notizia: nella maggior parte dei casi si risolve con trattamenti conservativi senza intervento chirurgico. Il trattamento fisioterapico specializzato accelera significativamente il recupero e riduce i sintomi nelle diverse fasi della malattia.

In questo articolo scoprirai come riconoscere la capsulite adesiva, le 3 fasi attraverso cui evolve e i trattamenti più efficaci disponibili.

Cos’è la capsulite adesiva e perché si chiama spalla congelata

La capsulite adesiva è un’infiammazione della capsula articolare della spalla che causa ispessimento e formazione di aderenze, riducendo drasticamente lo spazio di movimento. Il termine “spalla congelata” descrive perfettamente la sensazione di blocco che i pazienti sperimentano.

Questa condizione colpisce prevalentemente le donne tra i 40 e i 60 anni, con un’incidenza 2-3 volte superiore rispetto agli uomini. I diabetici hanno un rischio maggiore del 20-30% di sviluppare capsulite adesiva, così come le persone con problemi tiroidei o che hanno subito una prolungata immobilizzazione della spalla dopo traumi o interventi.

La caratteristica distintiva della capsulite adesiva rispetto ad altre patologie della spalla è la limitazione sia del movimento attivo (quello che riesci a fare da solo) sia del movimento passivo (quello che un’altra persona può farti fare muovendo il tuo braccio). Nella tendinite della cuffia dei rotatori o nell’impingement, invece, il movimento passivo rimane generalmente libero.

I sintomi della capsulite adesiva: come riconoscerla

Il sintomo primario della capsulite adesiva è la combinazione di dolore intenso e rigidità progressiva della spalla. Il dolore notturno è particolarmente caratteristico: molti pazienti non riescono a dormire sul lato della spalla colpita e si svegliano più volte durante la notte.

I movimenti quotidiani diventano progressivamente impossibili. Pettinarsi, allacciare il reggiseno dietro la schiena, prendere oggetti sugli scaffali alti o semplicemente infilare una giacca possono trasformarsi in sfide dolorose. Il dolore peggiora con movimenti improvvisi o quando si cerca di superare il limite di movimento.

Un test semplice di auto-valutazione: prova ad alzare il braccio lateralmente fino sopra la testa. Se non riesci ad andare oltre i 90 gradi (braccio orizzontale rispetto al pavimento) e senti dolore intenso, potrebbe trattarsi di capsulite adesiva. Allo stesso modo, prova a portare la mano dietro la schiena come per infilare la mano nella tasca posteriore dei pantaloni: se questo movimento è molto limitato e doloroso, è un altro segnale tipico.

Esistono però situazioni in cui il dolore alla spalla richiede attenzione medica immediata. Se il dolore è comparso improvvisamente dopo un trauma diretto, se noti una marcata debolezza del braccio che rende impossibile sollevare anche oggetti leggeri, o se il dolore è accompagnato da febbre, rivolgiti al pronto soccorso: questi sintomi suggeriscono condizioni diverse dalla capsulite adesiva che necessitano valutazione urgente.

Le 3 fasi della capsulite adesiva: cosa aspettarsi

La capsulite adesiva evolve attraverso tre fasi distinte, ciascuna con caratteristiche specifiche e durata variabile da persona a persona.

Fase 1: Freezing (Congelamento) – Durata 2-9 mesi

Questa fase iniziale è caratterizzata da dolore progressivo che peggiora costantemente, raggiungendo l’apice durante la notte. Inizia una graduale limitazione del movimento, e le normali attività quotidiane diventano sempre più difficili da eseguire. A livello articolare si sviluppa un’infiammazione attiva della capsula. L’obiettivo terapeutico principale in questa fase è il controllo del dolore e la riduzione dell’infiammazione.

Fase 2: Frozen (Congelata) – Durata 4-12 mesi

Nella seconda fase il dolore inizia a ridursi gradualmente, ma la rigidità raggiunge il suo massimo. Il movimento della spalla è estremamente limitato in tutte le direzioni. Molti pazienti sviluppano compensi posturali, muovendo l’intero tronco e la scapola per cercare di raggiungere oggetti che normalmente richiederebbero solo il movimento del braccio. La capsula articolare è ormai ispessita e si sono formate aderenze fibrose che bloccano il movimento. In questa fase l’obiettivo è mantenere il movimento residuo ed evitare ulteriori perdite di mobilità.

Fase 3: Thawing (Scongelamento) – Durata 5-24 mesi

L’ultima fase è caratterizzata da un miglioramento spontaneo progressivo. Il dolore diventa minimo o scompare completamente, mentre il movimento recupera gradualmente. Il processo di riassorbimento dell’infiammazione e delle aderenze avviene naturalmente. Il trattamento in questa fase ha l’obiettivo di accelerare il recupero completo del movimento.

La durata totale del processo varia mediamente tra 12 e 36 mesi, con una media di 18-24 mesi. È importante sottolineare che ogni fase ha una durata estremamente variabile da persona a persona, e che il trattamento fisioterapico specializzato può influenzare positivamente sia i tempi di recupero sia l’intensità dei sintomi.

Trattamenti efficaci per la capsulite adesiva

Circa il 90% dei casi di capsulite adesiva si risolve con un approccio conservativo che non richiede intervento chirurgico.

La fisioterapia specializzata rappresenta il cardine del trattamento. Nelle fasi iniziali si utilizzano mobilizzazioni passive graduali e stretching capsulare progressivo per mantenere il movimento residuo. Gli esercizi pendolari, in cui si lascia oscillare liberamente il braccio sfruttando la gravità, sono particolarmente utili nella fase freezing. Man mano che si procede verso la fase thawing, si introducono esercizi attivi per recuperare forza e coordinazione.

Le terapie fisiche avanzate accelerano significativamente il recupero. La Human Tecar agisce in profondità riducendo l’infiammazione e migliorando la vascolarizzazione dei tessuti. Le onde d’urto focali sono particolarmente efficaci nella fase frozen per trattare le aderenze capsulari. La laser terapia ad alta potenza aiuta nel controllo del dolore acuto.

Le infiltrazioni cortisoniche possono essere utilizzate nella fase freezing per controllare il dolore acuto e l’infiammazione. L’effetto è generalmente temporaneo, della durata di 3-6 settimane, e deve sempre essere abbinato a un programma di fisioterapia specifica.

L’intervento chirurgico è riservato a meno del 10% dei casi, quando la capsulite si dimostra resistente dopo oltre 12 mesi di trattamento conservativo correttamente eseguito e la limitazione funzionale rimane grave. Le opzioni chirurgiche includono la manipolazione in anestesia, che consiste nel mobilizzare forzatamente la spalla mentre il paziente è addormentato, oppure l’artroscopia per rimuovere le aderenze capsulari.

Alcuni comportamenti vanno assolutamente evitati. Non bisogna immobilizzare completamente la spalla con tutori rigidi, perché l’immobilità peggiora drasticamente la rigidità. Forzare i movimenti oltre la soglia del dolore intenso può causare ulteriori danni. Aspettare passivamente senza alcun trattamento, confidando solo nella guarigione spontanea, prolunga inutilmente i tempi di recupero e la sofferenza.

Domande frequenti sulla capsulite adesiva

La capsulite adesiva guarisce da sola?

Sì, nella maggior parte dei casi la capsulite adesiva si risolve spontaneamente nell’arco di 18-24 mesi attraversando le tre fasi descritte. Tuttavia il trattamento fisioterapico specializzato accelera significativamente il recupero, riduce l’intensità dei sintomi e aiuta a recuperare un movimento più completo. Molti pazienti che non si sottopongono a trattamento mantengono una limitazione residua del movimento anche dopo la risoluzione del dolore.

Posso fare esercizi a casa da solo?

Gli esercizi a casa sono parte importante del trattamento, ma solo dopo una valutazione specialistica che identifichi la fase esatta in cui ti trovi. Esercizi sbagliati o eseguiti troppo intensamente nella fase acuta possono peggiorare l’infiammazione e ritardare il recupero. Il fisioterapista ti insegnerà gli esercizi specifici per la tua fase e ti mostrerà come eseguirli correttamente senza causare ulteriori danni.

La capsulite può tornare una seconda volta?

Raramente la capsulite adesiva colpisce due volte la stessa spalla. Tuttavia, nel 20% circa dei casi può svilupparsi nella spalla opposta nei 5 anni successivi al primo episodio. Se hai fattori di rischio come diabete o problemi tiroidei, è importante mantenerli sotto controllo per ridurre questo rischio.

La capsulite adesiva dà diritto a invalidità civile?

La capsulite adesiva in sé generalmente non dà diritto a percentuali di invalidità significative perché è considerata una condizione temporanea che si risolve nel tempo. Nelle fasi acute, quando la limitazione funzionale è severa e impedisce le normali attività lavorative, è possibile richiedere certificazione medica per assenze dal lavoro. Percentuali di invalidità permanente vengono riconosciute solo nei rari casi in cui, dopo completo ciclo di trattamenti, permangono limitazioni funzionali importanti documentate clinicamente. Per informazioni specifiche su contrassegno disabili o altri benefici, è necessaria una valutazione medico-legale che tenga conto della situazione individuale e dell’impatto funzionale complessivo.

Quanto tempo serve per recuperare completamente?

La durata media del percorso completo è di 18-24 mesi se si attende la guarigione spontanea. Con un programma di fisioterapia specializzata, molti pazienti recuperano una funzionalità soddisfacente della spalla in 9-12 mesi. I fattori che influenzano i tempi di recupero includono la fase in cui si inizia il trattamento, la costanza nel seguire il programma riabilitativo, la presenza di diabete o altre condizioni associate, e l’età del paziente.

Centro Fisiotesta: esperti nella riabilitazione della capsulite adesiva

Al Centro Fisiotesta applichiamo un approccio specializzato per la capsulite adesiva che tiene conto della fase specifica in cui ti trovi. La valutazione iniziale con il Dr. Giovanni Testa identifica con precisione lo stadio della malattia e i fattori che hanno contribuito al suo sviluppo.

Il protocollo terapeutico viene personalizzato sulla base della fase: nelle fasi iniziali privilegiamo il controllo del dolore e il mantenimento della mobilità residua, mentre nelle fasi avanzate acceleriamo il recupero del movimento con tecniche specifiche. Utilizziamo tecnologie all’avanguardia come Human Tecar per l’infiammazione profonda e onde d’urto focali per le aderenze capsulari resistenti.

L’esperienza del Dr. Giovanni Testa in oltre 15 anni di pratica clinica, unita alla certificazione Top Physio Network e alla convenzione con Villa Stuart di Roma, garantisce standard di trattamento di eccellenza.

Se soffri di dolore e rigidità progressiva alla spalla da diverse settimane, non aspettare che la situazione peggiori ulteriormente. Una valutazione specialistica tempestiva identifica la fase esatta della capsulite e permette di impostare il trattamento più efficace per ridurre i sintomi e accelerare il recupero. Contattaci per prenotare la tua valutazione.

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Fisiotesta è il centro medico di ultima generazione del dott. Giovanni Testa, progettato per offrire eccellenza clinica, comfort e tecnologie all’avanguardia.

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Il Dott. Giovanni Testa è fisioterapista specializzato nel trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici con oltre 16 anni di esperienza clinica. Laureato in Fisioterapia presso l'Università Federico II di Napoli, ha conseguito specializzazioni in terapie fisiche avanzate e riabilitazione ortopedica. Ha fondato e dirige dal 2009 il Centro Fisioterapia Dott. Testa a Lago Patria (NA), struttura di eccellenza con team multidisciplinare di professionisti esperti.